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Doni, scambi e donatori

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”Una parte considerevole della nostra morale e della nostra stessa vita staziona tuttora nell'atmosfera del dono, dell'obbligo e, insieme, della libertà. Non tutto, per fortuna, è ancora esclusivamente classificato in termini di acquisto e di vendita. Le cose hanno ancora un valore sentimentale, oltre al loro valore venale, ammesso che esistano valori soltanto venali. Non c'è solo una morale mercantile. Esistono persone e classi che conservano i costumi di un tempo, ai quali ci uniformiamo quasi tutti, almeno in certi periodi dell'anno o in certe occasioni.

Il dono non ricambiato rende tuttora inferiore colui che lo ha accettato, soprattutto quando è accolto senza l'intenzione di restituirlo (.).

L'invito deve essere ricambiato, come la «cortesia». Si scorgono qui, nella realtà, le tracce del vecchio sfondo tradizionale dei potlàc [attività cerimoniali praticate dagli indiani della costa nord-ovest del Pacifico consistenti in una ostentazione di ricchezza manifestata mediante la donazione agli ospiti o la pubblica distruzione di una enorme quantità di beni] e affiorano i motivi fondamentali dell'attività umana: l'emulazione tra gli individui dello stesso sesso, questo imperialismo congenito» degli uomini; lo sfondo sociale da una parte, lo sfondo animale e psicologico dall'altra, ecco ciò che appare. In quella vita particolare che è la nostra vita sociale, noi stessi possiamo «restare in debito», come si dice ancora da noi. Bisogna dare in cambio più di quanto non si sia ricevuto. Il «giro» è sempre più costoso e più largo. Così, quella famiglia contadina da noi conosciuta nella nostra infanzia, in Lorena,  che si limitava a fare la vita più modesta nei giorni normali, si rovinava invece per gli ospiti, in occasione di feste patronali, di matrimoni, di comunioni o di funerali. Bisogna comportarsi da «gran signori» in queste occasioni. Si può anche dire che una parte del nostro popolo si comporta così costantemente e spende senza risparmio, quando si tratta di ospiti, di feste, di «strenne»”.

Marcel Mauss, Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche [1923-24], ora in Teoria generale della magia e altri saggi (1977: 269-70).