Comune di Barghe

Il calendario: date fisse

Festa di San Gottardo

(San Gottardo taumaturgo maggio)

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  • Gottardo, monaco benedettino e vescovo di Hildeshein in Baviera, morì il 4 maggio 1038.

    Circa un secolo dopo fu proclamato santo e la sua devozione si sparse ben presto in Baviera, Austria, Svizzera e nel nord Italia.

    Il suo culto approdò anche a Barghe, crocevia di strade che scendevano dal settentrione.
    Qui, alla fine del Cinquecento, i santuari dedicati a S.Gottardo erano due: una cappella sul monte e un'altra “piccola, senza altare e tenuta chiusa, ma dove vi sono belle statue ed immagini e nella quale si fanno elemosine e donazioni, amministrate da quattro incaricati del popolo di Barghe”.

    Questo secondo santuario sembra essere quello tuttora rimasto, esso sorge di fronte al fiume Chiese, addossato a una parete rocciosa, lungo la statale del Caffaro nel tratto che unisce Barghe e Nozza. Dietro l'abside di questo edificio sacro si apre una grotta che conteneva resti preistorici: cocci, armi, ossa d'animali, denti di renne, alcuni di questi reperti fino al 1944 furono conservati nel cassetto di un mobile della sacrestia (A. Fappani 1983), ora sono depositati al Museo di Storia Naturale di Brescia.

    Al centro della grotta, la cui volta reca tracce di stalattiti, cade una goccia d'acqua, elemento al quale viene attribuito un particolare potere curativo. Un'antica tradizione vuole infatti che chi si bagni con quell' acqua venga preservato da ogni male, specie dalla gotta.

    Già il vescovo Marco Morosini, nella sua visita pastorale compiuta al santuario il 24 settembre 1646, lasciò testimonianza di simili pratiche che egli proibì giudicandole di grave pregiudizio alla vera devozione.

    Nella chiesetta sono visibili ex voto in forma di mani, piedi, e stampelle.

    Il potere taumaturgico attribuito all'acqua di S.Gottardo attrae però ancor oggi dei pellegrini al santuario, il cui accesso è liberamente consentito ogni anno nella ricorrenza del Santo. Per nove sere prima della festa, che secondo tradizione si svolge la domenica successiva al 4 maggio, la chiesetta viene aperta al culto e il parroco narra ai fedeli episodi della vita di S.Gottardo.

    Venerdì sera ha luogo la processione per il trasporto al santuario delle reliquie del Santo dalla Parrocchiale di S.Giorgio.

    Il corteo è aperto dai bambini che hanno ricevuto in quell'anno la Comunione, essi indossano tuniche tutte uguali. Viene poi il baldacchino rosso con le frange dorate retto a turno dai giovani del paese, sotto al quale sta il parroco con le reliquie. Lo seguono i sacerdoti concelebranti, i fedeli e la banda musicale.

    In passato la processione era molto più coreografica: vi partecipavano bambini vestiti da paggetto, con pantaloni corti a sbuffo, giubbe a righe bianche e nere, nastri dorati applicati all'abito e al cappello.

    Alle finestre delle case affacciate lungo il tragitto le donne esponevano preziosi copriletti o tovaglie ricamate, vasi di fiori e lumini.

    Ora la statale del Caffaro è diventata una strada di grande traffico e i fedeli in processione si devono affrettare nell'incedere per non bloccare l'andare e venire degli automezzi.

    In onore del Santo le case vengono però ancora decorate, sebbene con materiali più poveri del tipo usa e getta: festoni colorati e collane di fiori di carta.

    Agli inizi del secolo, il giorno della sagra, attorno alla chiesetta si vendevano dolci, frittelle e collane di castagne secche.

    Anche ora, per la sagra di S.Gottardo, il paese ospita bancarelle e giostre. All'oratorio si tiene la pesca di beneficenza, che mette in palio premi raccolti anche al di fuori dei confini del paese (pentole e posate di Lumezzane; lenzuola, tessuti e filati provenienti dal bergamasco).

    Nella domenica della festa, se la giornata è bella, la gente consuma anche oggi, come un tempo, nei prati vicini al santuario, uova e cicoria, un'erba che ai primi di maggio cresce spontanea nei campi.

    A partire dal 1980, durante la sagra di S.Gottardo, si svolge a Barghe anche un Palio delle contrade che consiste in una serie di gare sportive.

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