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Mercoledì Santo
In passato al Mercoledì Santo si era soliti fare questo scherzo: a una persona ignara si chiedeva Vieni con me? e quando l'altro domandava Dove? gli si dava l'assurda risposta: A legare le campane.
Giovedì Santo
I sepolcri preparati dal sacrestano e dalle pie donne del paese sono vistosamente ornati con veli bianchi e viola. Un tempo, durante la notte i fedeli usavano vegliare sul Sepolcro.
Cinquant'anni fa, dal Giovedì sino alla sera del Sabato Santo, le campane venivano legate; oggi non si legano più, ma in questo lasso di tempo non le si fa comunque risuonare (neppure in caso di morte). Riprendono a suonare il Sabato, quando i fedeli recitano il gloria. Una leggenda di Adro sostiene che, molto tempo fa, un uomo legò alle campane per una giornata intera anche la moglie chiaccherona. La donna imparò la lezione e dalla paura non parlò più.
Il Giovedì Santo vengono messe da parte le uova covate in questa giornata dalle galline; tali uova dovranno poi essere mangiate per Pasqua dai fedeli che vogliono essere protetti dalle malattie, dai malanni vari, dai malefici e dagli incidenti stradali e sul lavoro.
Venerdì Santo
Tutti i venerdì di Quaresima, alle 15 del pomeriggio, si svolge la Via Crucis in chiesa: il tempio è gremito di fedeli che, seguendo il sacerdote, percorrono le stazioni della Via Crucis recitando preghiere particolari. Ogni stazione illustra un diverso momento dell'ascesa di Gesù al Calvario.
La sera del Venerdì Santo si svolge per le vie di Adro (dal 1988) una Via Crucis vivente: solenne processione durante la quale il Cristo viene condotto in paese lungo un itinerario che varia ogni anno. I preparativi e le prove di questa Sacra rappresentazione iniziano tre settimane prima e coinvolgono sempre moltissima gente: le donne anziane confezionano i costumi, i giovani impersonano le varie figure della Via Crucis ed eseguono dal vivo l'accompagnamento musicale (nell'edizione 1996 realizzato con strumenti a percussione), altri ancora procurano cibi e bevande.
La sera del Venerdì santo i fedeli si recano in chiesa per partecipare a una veglia funebre in cui, per consuetudine, si bacia il Cristo morto.
Sabato Santo
In questo giorno, nel momento in cui si sciolgono le campane, c'è l'usanza di bagnarsi gli occhi. All'ingresso della Chiesa c'è una tinozza contenente acqua benedetta la quale diventa santa quando le campane vengono slegate e suonano gloria; a questo punto i fedeli si benedicono gli occhi, o eventuali altre parti del corpo malate, bagnandoli con quell'acqua. Contemporaneamente anche nelle case l'acqua dei rubinetti diventa santa, di conseguenza anche in ogni casa si può svolgere lo stesso rito.