Comune di Cevo

Il calendario: date fisse

La Pastorella e il presepio vivente

(25 dicembree 6 gennaio)

  • Carte tematiche[Musiche e canti][Questue][Sacre rappresentazioni]

    Portando avanti un'usanza ormai secolare, a Cevo, nella notte santa, dopo la messa di mezzanotte, alcuni suonatori girano per le strade del paese diffondendo nell'aria le note di canzoni natalizie tradizionali. Il complesso è formato solitamente da cinque strumenti: viola, mandolino, clarino, fisarmonica, tromba. Esso prende il nome di squadra dell' arsura, in quanto per vincere il freddo della notte e riprendere fiato, i suonatori fanno frequenti soste nelle abitazioni in cui non manca mai qualche buon bicchiere di vino.

    L'esecuzione tradizionale è una Pastorella Orazione a Gesù Bambino, che viene ripetuta, sempre dalla squadra dell'arsura, nel pomeriggio di Natale, nella piazza più antica del paese (Piazza del Marangù), ove si rappresenta il Presepio Vivente.

    E' questa l'occasione per dar vita a un incontro di paese. La capanna con Gesù Bambino si trasforma in punto di ritrovo per tutte le persone, tra cui gli emigranti tornati per le feste, che si scambiano auguri, chiedono notizie sulle famiglie, sulla salute, sui figli, sugli affari.
    L'incontro dura oltre due ore (dalle 16,30 alle 19) ed è allietato dalle note della squadra dell'arsura che accompagnano questa volta un coro popolare spontaneo, il quale, iniziando dalla pastorella tradizionale di Cevo, passa in rassegna le varie canzoni natalizie. Intanto un gruppo di donne in costume distribuisce a tutti i convenuti vino brulè, the, dolci locali, panettone, ecc.

    La manifestazione, vera festa di paese, viene ripetuta il giorno dell' Epifania, in occasione dell'arrivo dei Re Magi.

     

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