In questo rito popolare di Mezza Quaresima, ancora praticato in vari quartieri cittadini e nel centro stesso della città (in Piazza della Loggia), vengono dati alle fiamme dei pupazzi di materiale combustibile (detti: “ècie”).
Secondo le intenzioni degli organizzatori, ciascuna di queste manifestazioni viene ad assumere toni e significati alquanto diversi: di critica sociale, di appello alla pace, di esplulsione dei mali fisici e morali che oggi affliggono l'umanità.
L'iniziativa che si svolge in Piazza della Loggia è gestita dalla IX Circoscrizione, da varie associazioni assistenziali, culturali e ricreative (Centro diurno di via Odorici, ACLI, ARCI ecc.) e coinvolge le scuole presenti sul luogo (materna Carboni, elementare Calini, media Mompiani).
Roghi di Mezza Quaresima hanno luogo in altri punti della città: in piazza Tebaldo Brusato, al Villaggio Violino, presso il centro di pronta accoglienza di via Carmine e nel quartiere della “Vecchia Bottonaga”, dove il rito (organizzato dall'oratorio dei Salesiani) mostra ancora i tratti caratteristici di un tempo.
Roghi in altri quartieri:
Le “Vecchie” al rogo anche al Don Bosco
Il rogo della “ècia” di Mezza Quaresima nel quartiere Vecchia Bottonaga