Ormai da una decina d'anni è tradizione ad Artogne, la vigilia della notte di Santa Lucia (la sera antecedente il 13 dicembre) far passare la Santa per le strade del paese.
All'imbrunire, verso le ore 17,30, una fanciulla del paese, vestita con un abito bianco da sposa e con il capo e il volto coperti da un fitto velo, seduta su un carrettino inargentato trainato da un asinello o da un pony, compare nella piazza centrale e inizia il suo giro per le strade e le contrade. Ad accoglierla c'è sempre uno stuolo di ragazzini e bambini, i più piccoli portati in braccio dai genitori, che hanno preparato le loro letterine con le richieste di doni da consegnare alla Santa.
Il carrettino viene accuratamente indorato o inargentato con carta stagnola, illuminato con lucine colorate e ricoperte tutte le bardature; il tutto viene preparato da due o tre mamme in uno scantinato e in gran segreto per creare attesa nei piccoli. Solo un giorno o due prima si avvisa (anche tramite emittenti locali) se e quando l'asino di Santa Lucia passerà. Il carretto è condotto da chi scrive [Ernesto Andreoli], vestito in foggia da pastore.
La fanciulla che impersona la Santa, dovendo fingere di essere cieca e senza mai parlare per non essere riconosciuta, fa cenni di saluto con le mani e, aiutata da due angeli (due bambine appositamente vestite con abiti candidi e ali d'angelo), raccoglie le letterine che depone in un cesto e distribuisce dolci e caramelle a tutti i bambini presenti. Nel 1996 ha distribuito anche palloncini colorati da liberare nel cielo con messaggi augurali.
Tutti i bambini presenti vogliono toccare le mani della Santa e accarezzare l'asinello, che seguono nel suo percorso per le vie del centro. Il percorso sale sino alla Casa di Riposo, dove la Santa vien fatta scendere dal carro e accompagnata nel salone degli ospiti. Qui distribuisce agli ospiti pacchi dono (offerti dal Comune) contenenti panettone, biscotti, cioccolato.
Intanto i piccoli sono rientrati alle loro case a preparare il fieno per l'asinello che dovrà ripassare nella notte a consegnare i doni richiesti nelle letterine.