[ Leggende e miti di riferimento ][ Propiziazione e terapia ]
Dèrf boca, zò gosa! (Apri bocca, giù goccia), si diceva e si dice, tuttora dagli angolesi, sicuri che in caso di siccità basta invocare San Silvestro per aver subito una pioggia ristoratrice e benefica.
Giorgio Gaioni (1968 e 1977) riporta la leggenda di una beffa giocata dal santo ad un parroco novello di Angolo che, affatto incredulo sui poteri taumaturgici di San Silvestro si lasciò convincere, di gran malavoglia, ad organizzare una processione al santuario per ottenere la pioggia in un periodo di infuocata arsura e che, mentre scherzava chi aveva portato con sè l'ombrello, ancor prima che la processione giungesse al santuario si sentì cadere addosso dal cielo acqua a catinelle.
A parte le leggende e le tradizioni locali, il ricorso a San Silvestro in ogni contingenza e specialmente per chiedere la pioggia o il bel tempo, dura ancor oggi.”
A.Fappani, Santuari nel Bresciano
vol. V, Valle Camonica III - Lago d'Iseo, Brescia, La Voce del Popolo Edizioni, 1983, p. 20.