Nel pomeriggio della vigilia di Natale i poveri si presentavano in canonica e il prevosto regalava loro il caedù (legna in ceppi). I bambini invece, mentre le mamme in cucina si affannavano a preparare i tortelli, il caedù lo andavano a chiedere di casa in casa, poi portavano i pezzi di legna in casa propria e alla sera li mettevano sul fuoco insieme con un grosso ceppo che doveva bruciare lentamente tutta la notte.
Questo si faceva dicendo che, appena nato, il bambino Gesù veniva a visitare la casa, che quindi doveva essere ben calda.
Prima della cena della vigilia, intorno al focolare di ogni casa, si recitava il rosario collettivo. Poi il capo famiglia bagnava i quattro angoli della casa con l'Acqua Santa in segno di purificazione e di benedizione. A questo punto si versavano i tortelli in pentola.