Comune di Acquafredda

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Carnevale

( Carnevale)

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  • Già ai primi del Novecento ad Acquafredda il culmine del Carnevale si svolgeva il Mercoledì delle Ceneri, giorno in cui le vie e le piazze del paese venivano addobbate con pesci di cartone colorato e si organizzava un torneo di giochi popolari: corsa nei sacchi per i ragazzi, tiro alla fune per gli uomini, rottura della pentola per le donne, salita alla cuccagna per i giovani più coraggiosi, seguito da un concerto bandistico e dalla distribuzione pubblica di baccalà in scodella.

    Attraverso fasi alterne, fatte di abbandoni e riprese, l'usanza tipica per questo paese di festeggiare il Carnevale in tempo di Quaresima è giunta ormai sino alle soglie del Duemila.

    Nell'immediato secondo dopoguerra la ripresa del Carnevale Acquafreddese ebbe un chiaro orientamento anticlericale. Il luogo significativamente prescelto per i festeggiamenti fu piazza XX Settembre e i partecipanti alla festa santificavano la Quaresima consumando salsicce di maiale, mentre il parroco, per contrastare l'iniziativa, faceva squillare le campane della chiesa di San Biagio che dovevano ricordare ai fedeli la vera festa del paese: quella della Funzione celebrata la 3^ domenica di ottobre proprio in quella chiesa.

    La maestra Maria Rodella Penna ci ha lasciato, in un suo scritto ora conservato presso la Biblioteca Comunale Gerolamo Muziano di Acquafredda, un vivace quadretto di quel periodo.

    Poi le passioni e i contrasti suscitati dalle trasgressioni del tempo di festa tornarono ad affievolirsi e il Carnevale Acquafreddese si eclissò di nuovo per alcuni anni.

    Il 27 febbraio 1974, giorno delle Ceneri, come da tradizione, un gruppo di volonterosi volle ridar vita in paese a un Nuovo Carnevale. Furono ripresi i vecchi giochi popolari e si invitò la banda a suonare in piazza nel primo giorno di Quaresima. Cibo tipico della festa tornò a essere quello (di magro) già consumato in pubblico settant'anni prima: il baccalà.

    Negli anni che seguirono alla ripresa, il Carnevale di Acquafredda accolse nuovi usi: dal 1975 sfilarono i carri premiati nei giorni precedenti a Carpenedolo (consuetudine mantenutasi sino a oggi), nel 1976 nacque per rallegrare la festa il complesso di ottoni Crazy Band (tutt'ora attivo), nel 1977 la festa venne spostata dal Mercoledì delle Ceneri al primo sabato di Quaresima per consentire la cerimonia funebre dell'appuntato dei carabinieri di Acquafredda Lorenzo Forleo, ucciso a Carpenedolo. Nel 1978 si decise di mantenere i festeggiamenti al primo sabato di Quaresima (da allora l'appuntamento è rimasto invariato).

    Nel 1979 fu invitato ad Acquafredda il gruppo folkloristico del Carnevale di Livemmo con le sue maschere tipiche: la Vecia del val e l' Omasì dal zerlo.

    Dal 1980 il Nuovo Carnevale è gestito dal Comitato Ricreativo Culturale Acquafreddese (C.R.C.A.) che ogni anno, a Mezzaquaresima, organizza pure il Il Rogo de la Écia

    Negli anni successivi il Carnevale di Acquafredda non subisce altre sostanziali modificazioni. La festa si è ormai definitivamente aperta all'accoglienza delle tradizioni carnevalesche dei paesi vicini, dei quali ospita volentieri gruppi mascherati, compagnie di ballo e majorettes.

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