Comune di Vezza d' Oglio

Il calendario: date fisse

Il gruppo folk di Grano (località di Vezza d'Oglio)

( Epifania)

Carte tematiche[Monologhi processi e testamenti][Esecuzioni sacrifici e supplizi simbolici]

  • Il gruppo Folk di Grano, località di Vezza d'Oglio in Alta Valle Camonica, nasce nel 1972 con l'intento di recuperare e mantenere le tradizioni locali che rischiavano di andare perdute nel difficile momento di passaggio di quegli anni.(vedi immagine)

  • Epifania

  • La prima iniziativa realizzata dal Gruppo fu quella di riproporre la tradizione dei “falò”: la sera del 5 gennaio, che precede la festa dell'Epifania, vengono accesi sul fianco della montagna, a nord sopra il paese, dei piccoli fuochi che sono comunemente creduti segnali per indicare la via ai Re Magi. L'usanza sembra risalire ai tempi dell'Inquisizione, in cui la superstizione era dilagante.
    Una leggenda locale narra che nella notte dell'Epifania un gruppo di streghe, cacciate dai paesi della valle, si recava al Passo del Tonale per tenervi conciliaboli col demonio. Le streghe entrarono in alcune abitazioni di Vezza e rapirono i bambini dalle culle. Gli abitanti del posto cercarono in ogni dove, persino nei boschi del Tonale, ma né streghe né bambini furono più ritrovati.

  • Dal quel luttuoso evento la popolazione di Vezza si preparò ogni anno all'Epifania affidando i bambini alle madrine di battesimo (ghidàse) al fine di confondere le streghe che si sarebbero recate a cercarli nelle abitazioni dei genitori. Per tenere lontane le streghe si accesero inoltre sui monti e lungo strade e sentieri che immettono in paese dei fuochi alimentati per tutta la notte.
    La mattina seguente mamme, madrine, e bambini si riversavano nelle strade e nella piazza del paese per festeggiare lo scampato pericolo con uno scambio simbolico di doni detto gabinàt (dal tedesco: Gabe=dono). I doni, che tuttora ci si scambia in questo giorno, consistono per lo più in dolci tradizionali: le spongàde.

  • Nel 1980 il gruppo Folk di Grano diede vita a un'altra iniziativa: “la fiaccolata della Pace”.
    Da allora è ormai consuetudine, la sera del primo gennaio, veder scendere dalla località di Grano una gioiosa serpentina di fiaccole che si conclude nella piazza del paese con la sfilata dell'Anno Vecchio, di quello Nuovo e di alcuni carri appositamente allestiti per rievocare mestieri tipici del “buon tempo antico” ( per esempio il fornaio, il calzolaio, l'arrotino, l'oste, il bottegaio…).

 

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