Comune di Valvestino

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Far Pasqua in Valvestino

( Pasqua)

  • Carte tematiche[Giochi e gare -ieri-]

  • Un'altra usanza tipica della Valle era quella di “far Pasqua”. Una settimana, talvolta anche quindici giorni, prima del giorno di Pasqua alcuni giovanotti ed alcune ragazze del paese si dividevano in due squadre aventi lo stesso numero di componenti. La gara era vinta dalla squadra che per prima riusciva a dire agli avversari “Buona Pasqua!”.

  • Per sorprendersi a vicenda i componenti delle due squadre dovevano ideare sotterfugi e preparativi: si nascondevano in luoghi strani, come solai, fienili, stalle, etc.
    In questa gara erano coinvolti anche tutti i famigliari dei partecipanti, che si sentivano in dovere di prodigarsi con consigli ed azioni. Con la complicità di parenti ed amici, coloro che prendevano parte alla gara cambiavano l'abitazione per tutta la durata della competizione, si nascondevano e non uscivano nemmeno in strada per non farsi sorprendere dagli avversari. La pena per chi perdeva consisteva nel pagamento di una merenda innaffiata da un bicchiere di vino.
    A questo proposito si racconta che una volta un membro di una squadra si nascose in un sacco e si fece trasportare da una persona estranea in mezzo alle vie del paese. Strada facendo, incontrò un avversario, usci dal sacco e poté per primo augurare “Buona Pasqua!”.

  • Altra usanza tipicamente pasquale era quella di offrire al parroco un capretto per il primo figlio nato dopo la Pasqua; inoltre era tradizione che nella Domenica successiva alla Pasqua venissero benedette le case e fossero offerte al parroco due uova per il fuoco presente in casa ed altre due uova per ogni donna che ci viveva.

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