Comune di Polpenazze del Garda

Il calendario: date fisse

Le Ciocche di marzo ( Cioca mars)

  • Carte tematiche[Fuochi e falò][Scherzi][Strepiti]

  • I Valtenesi si ricordano le Ciocche di marzo, grida che a Polpenazze, sulla fine dell'inverno, anticipano il rinnovamento del ciclo stagionale con un rituale burlesco-amoroso. I giovani del paese, divisi in due gruppi, muniti di grandi barattoli di latta, coperchi, tamburi, tutti strumenti atti a far baccano, si dirigono sui colli San Pietro e Ancona, collocandosi in linea retta, con il paese al centro, in modo da far udire le grida nelle contrade.

  • La burla riguarda le ragazze da marito che in tale sera, pur fingendo indifferenza, ascoltano con apprensione i nomi degli accoppiamenti. Il primo gruppo di giovani, dopo un gran frastuono, leva il grido: Batte Marzo su questa terra; l'altro risponde: Si marita Rosina Bella; Chi prende?, viene replicato. Se la giovane è di poche pretese, magari fidanzata con uno del gruppo, è fatto il nome del fidanzato e dalla parte opposta si leva il grido: Diamoglielo, diamoglielo! Ma se la ragazza non è nelle grazie degli annunciatori di primavera, lo scherzo si fa pesante: le si attribuiscono scapoli e vedovi, rispondendo: Non lo vuole, e così fino a quando non si fa il nome dello scemo del borgo o di qualcuno con palesi difetti fisici. Allora, preceduto dal rumoreggiamento generale e dalle ravvivate fiamme dei falò, si alza un urlo: Diamoglielo, diamoglielo!

  • Da Attilio Mazza, Calendario Bresciano. I santi, le feste, le tradizioni, i proverbi, la gastronomia. Gussago (BS), Vannini Editrice, 1997, p. 56.

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