1 gennaio
Capodanno
Proverbio: Chi laura el prim de l'an/laura tot l'an (chi lavora il
primo dell'anno/lavora tutto l'anno).
Il primo dell'anno passava la fanfara per le vie del paese, con il corpo
bandistico “Medaglia d'oro Peli Paolo” della
frazione San Giovanni. Un incaricato, mentre la fanfara marciava, questuava
tra le persone che uscivano ad ascoltare; in cambio si aveva un cartoncino
augurale che riportava lo stemma della banda e gli auguri.
30-31 gennaio e 1 febbraio
i dè de la merla (i giorni della merla): sono i giorni più freddi dell'anno: In questi giorni un merlo bianco cantava primavera, ma l'invernello portò la neve. Il merlo bianco per ripararsi entrò in un camino, e da allora divenne nero. Un detto dice: Bianca té hi/negra té fò gni (Bianca sei/nera ti faccio diventare) La sera del trentuno gennaio si faceva uno scherzo. Ci si nascondeva in casa e facevamo un'imboscata ai fratelli; con il manico della scopa ci si colpiva dicendo: l'é fò sener/l'é che febbrer (è fuori gennaio/é qui febbraio).
15 febbraio
San Faustino: un tempo in questo giorno era proibito lavorare. Si racconta che ad alcune filatrici, le quali non avevano rispettato il riposo per il giorno del santo, apparve un essere con manto nero e zampe di capra. Le due morirono dallo spavento.
[Azioni
obbligate -ieri-][Leggende
e miti di riferimento]
giugno
24 San Giovanni Battista (frazione San Giovanni): festa del patrono del paese.
28/29 SS. Pietro e Paolo (e vigilia): una curiosa “magia”.Gli anziani ricordano che si prendeva un bottiglione vuoto,senza paglia,e si faceva scivolare dentro prima l'albume e poi il tuorlo.La mattina seguente appariva la figura della “barca di San Piero”,simbolo
della Chiesa nascente.
[Azioni
obbligate -ieri-]
luglio
26 San Anna (frazione Polaveno): festa della patrona, scelta nel 1830, in occasione dell'epidemia di colera.
ultimo fine settimana Palio dell'oca: manifestazione organizzata
dal 1986 in occasione della festa patronale di San Nicola. Il culmine del
Palio è la gara con le oche (4 che rappresentano altrettante contrade) lungo
il percorso che va dalla parrocchiale al campo sportivo.
[Giochi
e gare]
agosto
5 Madonna della Neve (frazione Gombio): patrona della parrocchiale della frazione.
15Madonna Assunta: era l'inizio delle “feste d'agosto”, annunciate con falò sulle colline e spari di mortaretti e caratterizzate da decorazioni vegetali in paese (dase e colombine), processioni e giochi popolari.
16 San Rocco: durante l'epidemia di vaiolo del 1883 si fece voto di portare periodicamente in processione la statua del Santo (ogni 25 anni, poi ogni 10 e infine ogni 5). La statua lignea risale al XVIII sec. e si trova nella chiesa di San Giovanni.
[Processioni
e riti religiosi]
17 San Luigi Gonzaga: gli anziani ricordano che le “feste d'agosto” comprendevano anche un terzo giorno, dedicato a San Luigi Gonzaga.Una statua di questo Santo fu acquistata dopo la II° guerra mondiale e iI 16 agosto 1945 fu portata in processione per festeggiare la pace.
dicembre
6San Nicola di Bari, festa liturgica del Santo al quale è intitolata la parrocchiale di Polaveno, la festa patronale si tiene in settembre.
12/13 San Lucia (e vigilia): in questa notte, si dice, è la
Santa con il suo asinello a portare i doni ai bambini.
[Doni,
scambi e donatori]
24 Natale (vigilia): i capofamiglia preparavano sul fuoco
un enorme ceppo pochè, secondo la tradizione, quella notte la Madonna veniva a far asciugare i panni di Gesù Bambino.
[Fuochi
e falò -ieri-][Leggende
e miti di riferimento]
31 San Silvestro: tradizione tipica del periodo natalizio,
che oggi non si è mantenuta, era la “pastorella” augurale eseguita dalla
banda parrocchiale di San Giovanni per le vie del paese. I suonatori ricevevano
in cambio qualche panino e del buon vino.
[Musiche
e canti -ieri-]
31 San Silvestro: l'ultimo dell'anno era la notte degli scherzi: i giovanotti sbarravano le vie del paese con fascine di legna per fare inciampare la gente e c'era chi vagava di stalla in stalla con una zappa in spalla dicendo che andava a sotrà l'an.
[Funerali
e seppellimenti simbolici -ieri-][Scherzi
-ieri-]