tra Natale e Carnevale
Andà a sgargià an de la senerin
passato era questo il periodo in cui i padri concordavano i matrimoni dei
figli. Il padre del futuro sposo si recava dal consuocero per prendere accordi
presso il focolare, da qui deriva il modo di dire “andare a cercare nella cenere”.
[Giuramenti, patti e promesse
-ieri-]
Cibi, e per il passato strepiti, questue e mascheramenti.
Processo e rogo della “vecchia”.
Domenica delle Palme
domenica prima di Pasqua: I ramoscelli di ulivo benedetto distribuiti in chiesa questo giorno venivano portati a casa e appesi nelle abitazioni, per scongiurare i temporali venivano bruciati in uno scaldaletto in mezzo al cortile.
[Propiziazione e terapia
-ieri-]
Settimana Santa
Si credeva che le uova fatte il Giovedì Santo sarebbero durate per un anno. Le campane erano sostituite dalla “tacola” o
da barattoli legati ai piedi e trascinati dai bambini per il borgo. Lucidatura
delle catene del focolare.
[Rinnovamento e pulizie -ieri-][Strepiti
-ieri-]
Venerdì Santo
Via Crucis per le vie del paese. Fino agli anni '60 la sera si svolgeva
la processione detta del “Cristo morto” animata da stazioni viventi della
Via Crucis.
[Processioni e riti religiosi]
Sabato Santo
La mattina ci si recava in piazza con un ramoscello e un pentolino per partecipare ai riti del fuoco e dell'acqua. Con l'acqua ci si bagnava gli occhi al primo suono delle campane. La si spruzzava, per protezione, anche in ogni angolo della casa.
[Riti delle acque -ieri-][Propiziazione
e terapia -ieri-]
Pasqua
La mattina di Pasqua si portavano in chiesa, per la benedizione, le
uova del Venerdì Santo, lessate guarnite con foglioline d'ulivo e avvolte
in candidi tovaglioli. Dopo di che si mangiavano.
[Cibi -ieri-]