Carnevale
Oggi purtroppo il Carnevale a Salò rimane un ricordo, i carri sono stati aboliti a causa di un grave incidente avvenuto negli anni '70 che coinvolse tre ragazzine presenti su un carro incendiato probabilmente da un petardo. In tempo di Carnevale a Salò si praticano tuttavia alcuni “scherzi” che la cronaca locale ha definito “atti vandalici”: lanci di farina, uova e schiuma per le strade e sulle vetrine dei negozi.
Un detto assai diffuso, ma di cui non si conosce l'origine, recita: “Salò dove l'asino volò ”. Ad eso si ispirarono anni addietro gli organizzatori di un Carnevale. Per l'occasione si fece attraversare su Piazza Vittoria un fantoccio dalle sembianze di un asino alato, tramite un filo che dall'Hotel Metropol si collegava alla sala principale del Comune.
giovedì grasso di mezza Quaresimarogo della “vecchia”
Nel
cortile dell'oratorio viene acceso un grande falò sul quale viene bruciata
la Vecia,
un fantoccio di forme umane curvo e malconcio con naso smisurato, fatto
sfilare per le vie come una divinità malvagia. Per l'occasione i ragazzi
suscitano un gran baccano con pentole e barattoli.
[Esecuzioni
sacrifici e supplizi simbolici]
[Fuochi
e falò]
[Strepiti]
giovedì santo
adorazione del Compianto di Cristo in duomo.
[Processioni
e riti religiosi]
Settimana Santa
Era la settimana delle pulizie pasquali. Un tempo toccava ai ragazzi
(i gnàri)
trascinare per vie sassose le catene del camino da lucidare (sgurare).
Ora il rito viene ripetuto dai bambini della scuola elementare di Salò.
[Rinnovamento
e pulizie]
Lunedì dell'Angelo
il giorno dopo Pasqua: pellegrinaggio al santuario
della Madonna del Rio, presso un torrentello a 3 km dalla cittadina.
[Pellegrinaggi]